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Cimità plus

Esplorazione

La Val Ciolesàn e la Val Piovin sono separate da una cresta che va da Pale di Cione (2033 m) alla Cima Ciolesàn (2062 m) molto prossima alla Forcella di Val Piovìn.

Tutta la cresta è sui 2000 m con una forcella quotata 1924 m circa a metà (verde nella foto qui sopra) da sempre conosciuta come valico tra la due valli. Pochi comunque i valligiani che conoscono il modo di passare: ci ho provato una volta con poca convinzione, ma non sembra impossibile.

In una giornata con promessa di temporali ho messo a punto il progetto di percorrere la cresta con salita e discesa per la Val Piovìn.

Il sole sbuca tra lo Spiz di Val Piovìn e la Cima Ciol de Sass.

Sorpasso la Cima Polsador (1992 m) e per placche raggiungo Pale di Cione.

Uno sguardo alla cresta Cimità che sale da Claut. Quella che andrò a percorrere è un'estensione di Cimità e direi a chi avesse intenzione di salire per quelle creste di proseguire fino alla Forcella di Val Piovìn, come di seguito descritto.

Vicina a Pale di Cione una vetta (quota 2031 m) con un ben visibile ometto.

Nell'ometto un vaso di vetro con foglio delle presenze. Ma, cosa strana, il pezzo di carta, ben conservato, non ha nessuna firma, nemmeno quella di chi lo ha portato lassù; e di firme non ne ha tuttora, dato che manca la matitina e nello zaino non avevo niente per scrivere.

Proseguendo si arriva a picco sulla forcella quotata 1924 m e bisogna tornare un po' sui propri passi e scendere in versante Ciolesàn, rasentando gli strapiombi; qui si trovano mughi tagliati, non di recente (nella foto a sinistra la quota con il barattolo di vetro).

Sprofonda la Val Ciolesàn.

Sono ormai prossimo alla forcella 1924 m.

Dalla forcella il salto che ho aggirato.

Proseguo e mi guardo alle spalle: Pale di Cione è ormai lontana tutto a sinistra nelle foto.

Un secondo salto costringe nuovamente a scendere in versante Ciolesàn per prendere questo canale franoso che riporta in cresta.

Un tratto di facile cresta porta in Cima Ciolesàn.

Vicino incombe lo spigolo Sud di Cima Ciol de Sass.

Bel giretto così a sé stante, ma, come detto, unito a Cimità aggiunge fascino al già remunerativo percorso. Se si pensa in grande da Forcella di Val Piovìn si può andare ancora avanti: Cima Prendera, Cima di Pradus, forse chissà...Cornaget.