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Cimità

Ovvero traversata per cresta dalla Val Ciadula alla Val Piovin (Stato Libero di Claut).

Tutto a destra: Merle da On; al centro Pale de Cione; seguono Cima Ciol de Sass e M. Cornaget.

Quando dal M. Barbano ho visto questa cresta, così a scale, apparentemente impraticabile, mi è venuto il desiderio di percorrerla; frequentando poi la Val Ciolesan ho incontrato un clautano che mi ha assicurato che la cresta era percorribile fino in Ciol de Sass, a patto di calare in Val Piovin dopo le Pale de Cione; alla mia richiesta se c'erano passaggi particolari, mi disse che non c'erano problemi, bastava tenersi sulla cimità. Il termine mi è piaciuto particolarmente: significa cresta.

L'alba ci ha sorpreso già in Valtremuoia, saliti io e Stief da Creppis, con le frontali; nonostante le precise indicazioni di Michela siamo stati capaci di perderci tra i Pras da On.

Tosto attacchiamo la nostra cresta.

Superiamo di slancio Cima Merle da On.

Cima Merle da On in primo piano.

Non siamo gli unici caproni a frequentare queste lande! Tutto a sinistra nella foto le due quote di Pale de Cione con evidente una concavità rocciosa.

La cresta è quanto mai varia con insospettabili passaggi.

Raggiungiamo la quota 1909 a cica metà traversata.

La veduta sui monti circostanti è fenomenale!

Dalla quota 1909 diamo uno sguardo alla cresta appena percorsa. Tutto a destra della foto, in secondo piano, i verdi cimotti satelliti del M. Barbano da cui ho scattato la prima immagine di questo documento.

Uno sguardo al resto della cresta che ci rimane da fare: evidenti le due quote di Pale de Cione.

Dopo un ulteriore tratto di cimità si deve abbandonarla per entrare nel vallone roccioso concavo compreso tra le due quote di Pale de Cione, e risalirlo per tornare in cresta.

Dalla quota 1985, Pale de Cione, che in carta porta il segnale trigonometrico, verso la quota 2023 che a mio parere meriterebbe forse di più il toponimo.

Comunque, per non sbagliare saliamo anche la quota 2023.

Dalla cresta della quota 2023 osserviamo la via di discesa: quello sperone giallo ocra sulla sinistra è Cima Polsador; a destra di questo, una forcelletta erbosa dalla quale si scende in Val Piovin; il dente sopra la forcelletta erbosa è lo Spiz di Val Piovin.

Nel complesso una cavalcata inebriante, mai difficile, senza (quasi) problemi di perdersi; direi consigliabile a chi si vuole avvicinare agli arcigni ambienti dello Stato Libero di Claut.

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