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Troi dai Pass

Ovvero risalita del Crinal de Basson (1854 m)

L'itinerario Troi dai Pass (detto anche Passo delle scale) l'ho relazionato nel mio libro I Sentieri dei garibaldini, utilizzando il percorso per un trasferimento tra il pascolo del Basson e la casera Valina Alta. Trovando riduttivo tale tragitto ho provato a unire il Troi dai Pass con la risalita del Crinal de Basson fino al suo culmine nei pressi di forcella Capra. Ne è venuto fuori un'alternativa parallela al 967 più impegnativa ma intrigante per selvaticità e molto più panoramica.

Siccome il 967 mi viene fuori dalle orecchie perché l'ho fatto decine di volte, anche di notte, ne conosco ogni sasso, da Plan de Crous mi sono portato sotto la scarpata rocciosa del Crinal de Basson salendo poi sempre alla base delle pareti su tracce intermittenti di animali.

Arrivato alla base del Troi dai Pass assisto alla precipitosa discesa...

...di un frequentatore di questi luoghi che fedele ai suoi istinti non fugge verso l'alto ma mi viene incontro come un razzo perché deve scappare verso il basso.

Inizio la risalita del ripido pendio seguendo l'evidente camozera.

Uno sguardo verso il basso.

Raggiungo quindi la cresta del Crinal sulla quota 1631. Chi segue con la cartina queste mie evoluzioni vedrà che il Troi dai Pass è evidenziato con dei puntini neri: raccomando però di non imitarmi alla garibaldina poichè questi sono percorsi che richiedono grande esperienza.

La cresta del Crinal de Basson obbliga alla salita di numerose elevazioni la più bella di queste, nell'immagine, è quotata 1722. Questa quota è raggiungibile dai pascoli di casera Valina Alta per una vecchissima traccia di cacciatori intagliata tra i mughi, traccia con tagli che prosegue poi fino alla vetta del Crinal de Basson; la ricrescita ha vanificato l'opera di taglio e oggi si va su terreno vergine il che va a significare: lotta coi mughi.

Il percorso di cresta è proprio estetico; in primo piano il Randelino e poi La Carega e il Resettum; più lontani Duranno e Cima dei Preti.

Infine la cima del Crinal de Basson dove in un piccolo ometto di vetta trovo un vaso di vetro con una agendina bagnata e ammuffita, illeggibile; l'unico indizio che trovo è che l'agendina è del 1981. Credo di sapere chi l'ha portata lassù... Dalla cima fotografo i resti della teleferica citata dal Berti (Dolomiti Orientali vol II) nella sua relazione per questa cima partendo da forcella Capra.

Scendo per il suggestivo (e complicato) vallone carsico de La Lastra.

Una volta c'erano dei bolli rossi che dalla cresta attraverso La Lastra portavano in Casera Valina Alta, bolli che sono stati cancellati con vernice biancastra ma per rendere manifesta la viabilità è stata eseguita un'opera massiccia di tagli alla vegetazione (molto probabilmente lavoro eseguito dalla Forestale). Casera Valina Alta è sempre un luogo romantico; peccato per la vicina stazione meteo che disturba con il suo ronzio il silenzio del luogo.