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Anello di Fisâr

Il grande vallone compreso tra il M. Ropa Buffon e il gruppo di cime del Giavons, delimitato in basso dal corso del Meduna è la Val di Fisâr. Fisâr è forse derivazione di fischiare, detto degli uccelli che emettono i suoni: dunque valle del canto degli uccelli. La cresta che unisce le due cime suaccennate fa da spartiacque tra l'alto corso del torrente Viellia e il Meduna. Di essa se ne conosce da sempre la percorribilità, arrivandoci dalla piana di casera Čhampis. Molti anni fa andai a farla come suggerito dalla tradizione e il percorso si rivelò lunghissimo ed estenuante; salire in Čhampis, raggiungere la cresta e poi, oltre il Ropa Buffon, percorrere il sentiero del Giro del M. Cretò per uscire in Somp Cleva, il più possibile vicino all'auto. Durante quell'escursione, una volta arrivato in cresta dal Čhampis, ho gettato uno sguardo giù in Val di Fisâr e mi chiesi se poteva essere più breve salire da quella parte. Come molte cose, anche questa è venuta a galla, complici le situazioni ambientali e le maggiori conoscenze della zona.

Per il sentiero che serviva la stalla Val di Fisâr da casa Abis.

Su per il canalone che rasenta le pareti del Giavons.

Deviando a destra lungo un canale secondario che ha sulla sommità una faggeta che porta sulla cresta, proprio sul punto dove esce anche il percorso da casera Čhampis. Fin qui tre ore, invece se si sale per il sentiero del Čhampis tre ore e mezza fino alla piana e un'altra ora per uscire in cresta.

Più o meno all'altezza di Celestino, sulla dorsale, il bosco di faggi che segna il punto di arrivo in cresta da entrambi i lati. Il monte più prossimo è il Miâr (prima o poi lo salgo!), alla sua sinistra il Giavons e a destra il Frascola (vedi lo scivolo innevato che marca la parte sinistra della parete? Qui ci vuole il mitico Claudio! )

Lontano il M. Ropa Buffon.

La depressione di cresta detta Forca Val di Fisâr.

Ormai prossimo il M. Ropa Buffon.

Ulteriori considerazioni: cresta molto bella, varia e interessante da non percorrere in periodi caldi; nella prima parte esiste una claupa con tracce di bivacco; presenza di camosci, di galli forcelli e di zecche; trovati in cresta alcuni ometti pleonastici; la possibilità di scendere lungo la Val Celestia (sentiero Giro del Cretò) accorcia ancora i tempi di marcia rispetto alla traversata che feci a suo tempo, basta mettere l'auto alla partenza del sentiero CAI 395 in via Frassaneit; necessaria la conoscenza della normale al Ropa Buffon e del sentiero per la stalla Val di Fisâr; anello fattibile in meno di otto ore.