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Monte Giavonut (1585 m)

Toponimo proposto

Da sinistra: Aquila, Giavonut, quota 1686 del M. Giavons

Proseguo le mie esplorazioni delle solari pareti dolomitiche del gruppo del Frascola, attirato da una cima compresa tra le crode del Giavons e l'Aquila di Tramonti. Avevo notato dall'Aquila che per cresta era possibile accedervi, però mi interessava salirla dal basso.

Ho denominato questa cima Giavonut (piccolo Giavons) perché prelude alle frastagliate pareti del M. Giavons che gli sta a Ovest; da questa immagine si nota che il Giavonut ha una sua precisa identità geografica, diviso e separato dalle cime adiacenti da due canaloni. Nella foto è ben evidente il canalone che lo separa dall'Aquila e che, ho visto da sopra, pare percorribile: prossima esplorazione!

Sono giunto sotto le pareti per sentieri segreti solo a me noti.

Da qui la visuale sul Frascola è la mia preferita.

Mi addentro nel canalone ad Ovest del Giavonut.

Egli mi osserva: †

La compatta parete Sud Est del Giavonut è segnata al centro da un bel diedro strapiombante con fessura sul fondo, e sulla destra pare esserci scolpito un cuore!

Il canalone verso l'uscita oppone qualche passaggio di facile arrampicata.

Appare sulla destra, incisa sulla parete della quota 1686, una bella cengia: chissà se porta da qualche parte.

Dalla cima del Giavonut verso l'Aquila (si vede la croce) e il Frascola

Dal Giavonut: nella foto di sinistra l'ala Ovest dell'Aquila coi suoi pronunciati strapiombi; a destra la quota 1686 e dietro questa il M. Giavons.

Autoscatto in cima

Per cresta mi sposto sull'Aquila che proietta la sua ombra nella piana di casera Chiampis

Scendo per sentieri conosciuti da tutti e con disappunto trovo la stalla Giavons scoperchiata: un vero peccato!

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