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Cima Merle de On (1775 m)

In rete di questa cima si trova solo la romanzata relazione del Ravanatore e mi sono fatto convinto di metterci due parole anch'io per mitigare le impressionanti suggestioni che quella lettura ispira. Oggi i segni nel secondo canale (cit.) sono poco visibili e garantisco che chi li ha fatti è proprio un sadico (cit.), dato che è più semplice risalire la cresta a partire dalla Forcella Valtremuoia (foto qui sopra). Se poi questo mio suggerimento vi risulterà sgradito per l'esposizione del primo tratto e per i venti metri di cresta rocciosa affilata è meglio che togliete questo mio blog dalla barra dei preferiti e lo sostituite con SentieriNatura.

L'agile cornice (cit.). I vecchi tagli di mughi ora sono stati rinnovati e indicano la via meglio degli occhi di gatto stradali.

Ultimi metri verso il bastoncino di vetta che ha una rusticità e semplicità che cime ornate da ammenicoli vari hanno perduto.

E se non ti basta la leggerezza di questa cima prosegui lungo la cimità alla scoperta di rotte altre, dove innalzare l'insignificanza di rocce, mughi e cacche di camosci, a feticcio di un preteso ritorno alla preistorica selvatichezza.

P.S. A Claut dicono Merle de Om allo stupidotto che si lascia incantare.