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Monte Taiêit (1369 m)

Escursionismo "a goccia d'acqua"

Qualche anno fa percorsi la Cengia alta del Taiet e notai che dalla vetta scende un crestone assai dirupato su Sella Dagn e prosegue poi più moderato con il monte Dagn per esaurirsi in Val da Ros nei pressi del sacrario militare. Mi parve un'ottima linea di salita così perpendicolare alla cima. Ironizzando sull'Alpinismo che vuol tra le sue migliori creazioni artistiche le salite a goccia d'acqua inauguro l'escursionismo "a goccia d'acqua". Che poi se a qualcuno disturba anche questa "etichetta" e va bè continuerò a definire questo genere di salite greppismo.

Fino in Sella Dagn nessuna storia dato che vi porta un bel sentierino che inizia dalla Capanna Alpina in Val da Ros e tocca la sommità del M. Dagn. Da Sella Dagn fotografo la prima parte del crestone quasi interamente coperto da vegetazione. Di qui passano i cacciatori che salgono sulla Cengia Alta.

Dalla Cengia Alta il crestone si complica con una selva di torri e pinnacoli divisi da canalini ripidissimi. La vetta è quella a destra delle due punte superiori.

In questi ambienti le cose vanno affrontate una alla volta evitando di andare a incrodarsi. Qui la capacità di "leggere" la montagna che non si vede, quella successiva, diventa arte (o culo?).

Tra dirupi e canali, sfruttando a volte i tratturi delle bestie, piano piano arrivo sotto la cima.

Il crestone da me percorso è quello in secondo piano; la struttura che si vede giù in valle è lo stabilimento dell'acqua Pradis.

Scendo verso Pielungo. La casera Jovet è stata recentemente ristrutturata.

Torno in Val da Ros per il sentiero 821.

Nota di grammatica friulana. Nella cartina che la regione ha apposto presso la casera Jovet i toponimi Jovet e Taiet sono scritti Joveit e Taieit. L'aggiunta di questa "i" si nota anche nel nome friulano di Clauzetto che nella tabella in ingresso al paese è scritto Clausîet. Se chiedete a qualche indigeno come si chiama in dialetto il suo paese sentirete il suono Clauseeit, così per Taieeit e per Ioveeit, con uno strascicamento della "e" lunga verso una appena percettibile "i". Ottima dunque la ricerca di restituzione fonetica operata dalla regione, ma manca nella grafia l'accento circonflesso sulle vocali per allungarne il suono. Da sbellicarsi dalle risate invece la dicitura in friulano di Clauzetto con l'accento circonflesso sulla "i" (che andava sulla "e") e il suo errato posizionamento (andrebbe scritto Clausêit). Ma si sa, siamo padroni a casa nostra.