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L'Andre d'le Tornarethe

Località S. Antonio in Zerenton

Ripercorriamo i sentieri del lavoro delle genti di Nert e Thimolei che sulle loro montagne hanno tratto per secoli sussistenza con intelligenza e fatica.

L'antro delle tornite è la traduzione del nome di questo ricovero sotto roccia situato sul versante Ovest del M. Cornetto a 1200 m di quota, alto sopra la forra del torrente Vajont. Veniva utilizzato per sgrezzare con una prima tornitura, tramite un rudimentale tornio a pedale, brevi spezzoni di Laburnum alpinum (maggiociondolo) per ricavarne dei tappi per le botti. Venivano cercate le piante di maggiociondolo dei pendii ripidi che, piegate dalla neve, ricacciano un nuovo getto verticale, producendo con il vecchio tronco piegato un angolo retto. Questo gomito, tornito, forato, munito di spina, fungeva da tappo delle botti con possibilità di spillare il vino; a Erto il nome di questi manufatti è canole e per distinguerli dai tappi dritti con spina erano detti anche gobetti. A Maniago sono chiamati candulin e si ricorda un vecchio adagio delle sedònere che vendevano questi e altri oggetti di legno in pianura: canola o candulin sempre lo metemo in culo al contadin.

Il sentiero che sale al Andre d'le Tornarethe è una bellissima mulattiera ancora in buono stato e quasi ad ogni tornante si incontrano le piazzole per fare la carbonella.

Pieghe di faglia sulle pareti del M. Cornetto

Particolarità geologiche del M. Cornetto: la fascia di rosso ammonitico

Dal Andre, con un po' di fantasia abbiamo confezionato un giro ad anello salendo sotto la Cima del Ğhalinut ad intercettare il sentiero 903.

La Cima del Ğhalinut

Il Pian Grant

Tanta e neve e bellissimi scenari.

Grazie a Paolo profondo conoscitore delle sue montagne e al mio agente all'Avana.

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