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Troi dal Predi

Una bella alba d'inverno ci ha visti in cammino sulle montagne di Chiusaforte ospiti di Fabio da Cjasesole.

Saliamo sulla sinistra orografica del Riù Simòn prendendo il torrente al centro della foto chiamato Riù di Cueste spiçiade.

Passiamo per stali di Lurinç.

Per una bella cengia saliamo agli stavoli Belepeit Padovan. Accesso assolutamente alternativo a questi stavoli perché noi greppisti siamo diversi.

Li superiamo e saliamo in cima al Belepeit Padovan.

Scendiamo in Cunturate dove accertiamo che il grande noce caro a Fabio è morto.

Scendiamo per il Troi da la Seate.

Scopriamo a Roveredo, parlando con un indigeno, che il sentiero che abbiamo preso all'inizio ha una storia interessante. Alcuni anni fa si vedeva spesso una coppia che parcheggiava la sua Golf grigia presso il ponte sul Riù Simòn e salivano un tratto del Riù di Cueste spiçiade. Mosso da curiosità un paesano scoprì che su per il Riù si erano fatti un'alcova in un bel tratto col fondo sabbioso, recintato da un'abbozzo di muretto a secco, con uno sdraio e altre cose tra le quali bottiglie d'aranciata. Nell'alcova si rinvennero confezioni aperte di preservativi. Coll'andare del tempo si scoprì che le donne che accompagnavano quel signore con la Golf erano sempre diverse.

Niente di male.

In seguito nell'alcova fu trovata una ricevuta fiscale stroppicciata col nome dell'uomo e un indirizzo di Artegna. In breve, con l'aiuto di parenti e conoscenti, fu avviata una ricerca che ebbe un'esito sorprendente: quell'uomo con la Golf grigia era il parroco di Artegna!