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L'Uòm di Bettigia (1422 m)

Pudicamente detto tale dalle popolazioni locali che vi ravvedono somiglianza col sesso maschile.

Telefoto dalla Regionale della Valcellina

Dall'imbocco della Val Bettigia

Certamente molti di voi si sono lasciati catturare dalla visione dell'Uòm, magari ritornando verso casa dopo un'intensa giornata di montagna. Lo si vede bene dalla strada regionale della Valcellina o dal ponte Ferron o da quello sulla Cialedina tra Cellino di Sopra e di Sotto.

Dal Col de le Pite

Dal Col de Mesdì

È là, in fondo alla Val Bettigia, sulla cresta, piccolo ma ben definito torrione sghembo con la cima coperta di mughi. Quante volte mi son detto che era ora di andarci, poi altre cose me lo han fatto scordare. Così sono passati trent'anni da una mia prima, timida esplorazione in Val Bettigia, quando ancora il torrente non era sfruttato per l'energia elettrica. Poi a un tratto la folgorazione: si va!

La prima salita turistica nota di questo crestiglio è di Bepi Donadel del CAI Pordenone il 20/5/2001 (25 m, secondo grado, roccia pessima)

La Val Bettigia dalla cima dell'Uòm

Il Col de Mesdì dalla cima

Se a qualcuno di voi salterà il ghiribizzo di voler salire l'Uòm, ricordatevi, quando sarete in vetta a quel fallo, che esso sarà l'unico del suo genere ad averci i coglioni sopra!