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Due cime al giorno...

Andrea, Filippo e Armando, si prendono due giorni per visitare le Dolomiti di Destra Tagliamento (estate 2009) e mi chiedono dei consigli; partono da Forni di Sopra e vogliono salire il Pramaggiore; poi sono indecisi sul secondo giorno, vogliono qualcosa di diverso, emozioni forti: glielo organizzo io facendoli pernottare al rifugio Pussa. Li raggiungo la mattina presto con Lucio (le foto sono sue e di Andrea); il progetto prevede la salita alla Vetta Fornezze, accompagnamento dei tre trekkisti sul sentiero che, proveniente da Forni di Sotto, sale al Chiarescons, lungo il quale essi scendono; io e Lucio facciamo il Chiarescons e rientriamo al rifugio Pussa.

La giornata non è il massimo e prevedono anche pioggia per il pomeriggio. Saliamo in malga Senons.

Qualche sprazzo di luce mattutina fa risplendere la Cima di Bortolusc.

Dall'altro lato il Chiarescons e il Monte Libertan divisi dall'intaglio di forcella Libertan.

Saliamo per il bosco fin sotto le rocce di forcella Nartais e iniziamo a traversare verso nord alla base delle pareti.

Prima bisogna scendere un canalone per 30/40 m.

Sotto le pareti.

Un vero e proprio viaz con tanto di tracce di ungulati.

L'ambiente è molto vario e i passaggi si susseguono.

Ambiente vegetominerale.

Il percorso non è proprio evidente e bisogna lottare un poco.

Finito il traverso risaliamo una valletta e in capo a questa un cengione ghiaioso...

...che porta a un prato dove si va a sinistra.

Sopra il prato un traverso su roccette porta verso un gendarme e alla cresta nord di Vetta Fornezze.

Qualcuno tenta di abbattere il gendarme!

Uscita sulla cresta nord della Vetta Fornezze.

Si vede Forni di Sotto.

Saliamo l'ultimo ripido pendio erboso sotto la cima.

Ultimi passi sotto la Vetta Fornezze.

In cima!

Ma è già ora di ripartire. Dobbiamo raggiungere quella sella a destra del Chiarescons detta forcella Col della Valle, scendendo alle ghiaie in basso a destra.

Altra breve cengia ci porta alle ghiaie.

Dal fondo del catino ghiaioso la forcella Col della Valle.

La valletta ghiaiosa verso forca Fornezze che divide la Vetta da Cengle Fornezze; nella seconda foto eccoci in arrivo alla forcella Col della Valle; qui salutiamo Andrea, Filippo e Armando che scendono a Forni di Sotto. Io e Lucio siamo indecisi, viste le condizioni meteo, se salire o meno il Chiarescons.

Iniziamo comunque la salita seguendo i bolli recentemente rinfrescati.

Subito dopo di questo passaggio c'è una pala erbosa che il sentiero traversa in salita portandosi su una breve cengia sotto le rocce terminali del Chiarescons. La pala erbosa discesa verso nord porta alla base di un canalone che scende da una forcella quotata 2050 m posta sulla cresta nord del monte Chiarescons: questo valico ci permette di scendere nel versante ovest e raggiungere il sentiero Pussa- forcella Lareseit nei pressi dei ruderi della casera Libertan.

Decidiamo solo a questo punto per la cima.

Si aggira il tratto terminale del monte sul versante Senons.

Sulla cresta terminale. In vetta c'é una croce di ferro divelta dagli elementi atmosferici. Comincia a piovere, per fortuna saranno solo poche gocce.

Scendiamo veloci la pala erbosa menzionata più sopra; saliamo il canalone verso il valico di quota 2050.

Forcella 2050: un momento di riposo.

Scendiamo in versante ovest per il canalone con grandi massi incastrati.

Il canalone interseca quello che scende da forcella Libertan, evidente nella foto.

Ed ecco il versante nord-ovest del monte Chiarescons con la forcella Libertan e a destra il monte omonimo. Seguiamo gli ometti, numerosi, che ci portano sul sentiero per il Pussa e poi giù con la consapevolezza di aver fatto la nostra bella impresa.