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Viaz dell'Amleto

Ovvero: il resoconto di una esplorazione.

In una relazione del Parco Dolomiti Friulane (Sentiero del lago del Ciul, scaricabile dal sito del Parco) si trova scritto:

Circa mezzo chilometro più avanti, superati alcuni canaloni, il sent. 393 si conclude con un’amara sorpresa:
un ponte sospeso doveva permetterci il passaggio del Canal Grande di Meduna per raggiungere il
Forcellone, ad est dei rilievi Collina Alta e Bassa, proseguendo sulla destra orografica del canal Grande di
Meduna (sentiero privo di segnalazioni), ma questo ponte non è mai stato terminato e risulta impossibile
proseguire.

Ora il ponte c'è ma non è questo che ha attirato la mia attenzione; è il fatto che il relatore abbia indicato come meta oltre il ponte, il Forcellone; poteva menzionare la Caserata, il Pedole, Pierasfezza, il Poul, il Cuèl, forcelle raggiungibili valicando il ramo del lago. Ma ha parlato del Forcellone. Questo mi ha fatto intuire che ci fosse un sentiero, abbastanza agibile, verso tale località. In una vecchia cartina IGM ho notato che da Selis partiva una traccia diretta verso le quote sovrastanti, tratteggiata fino a metà pendio. Una prima esplorazione dei prati sopra Selis mi ha portato a scoprire una traccia che s'inoltra in Canal Grande di Meduna stando un centinaio di metri più alta del torrente, che poi raggiunge in corrispondenza del primo guado. La "visura" dei mappali catastali di Tramonti di Sopra mi ha poi del tutto fatto convinto che da Selis un sentiero sale al Forcellone (in realtà sui mappali è segnato un sentiero Selis-Collina Alta ma ho subito capito che era un errore grafico). Ad ogni modo, per fugare dubbi e cercare conferme ho deciso di andare a vedere. Con me Norman, abile greppista.

Mentre ci avviciniamo a Selis buttiamo giù un programma di massima fidandoci di ciò che si può vedere dal basso.

Vogliamo andare a prendere quel cengione sopra Selis che potrebbe permetterci di traversare fino al costone che so essere la sponda del Rio Forcellon. Tutta strada verificheremo la presenza di tracce. Dal costone sarebbe bello poter scendere nel Rio Forcellon e andare a prendere quello stavai obliquo che porta in Collina Bassa. Nell'ipotesi che non si riesca ad entrare nel canalone, vedremo se è possibile salire il costone e portarci almeno al Forcellone.

Saliamo i prati sopra Selis ma non troviamo tracce di nessun tipo: comincio a pensare che l'accesso al Forcellone sia dal Canal Grande di Meduna per uno stavai e... chissà quale! Cominciamo a traversare in quota in direzione ovest con difficoltà di greppo non indifferenti. Il cengione che percorriamo è magramente boscoso ma molto ripido: urca se ripido! Ammiriamo le vette in dx orografica del Canal Piccolo di Meduna (foto sopra): quella a punta in centro foto è il Pizzon; sulla perpendicolare di questo un ripiano con due pini: Cason Bovo.

Raggiungiamo il costone a picco sul Rio Forcellon: di fronte la parete della Collina Bassa; non ci sono possibilità di accedere al Rio e lo stavai che pareva invitante si rivela molto ostico nella congiunzione col Rio. Saliamo quindi il costone trovando tracce di animali: ciò mi da fiducia: dove vanno loro posso andarci anch'io!

Il lago è lì sotto di noi: abbiamo quasi l'impressione che, se cadessimo, finiremmo in acqua.

Come un fantasma ci osserva alle spalle: il Medelon da la Meda tra le forcelle della Meda (a sx) e degli Agnelli.

E poi raggiungiamo il Forcellone.

La Collina Alta è molto vicina, tanto che non ci stà nella foto!

Ora dobbiamo decidere se ritornare per la via di salita (no! no! per carità...) oppure sfidare l'incognita di una discesa per gli stavai, tutti uguali, che non si sa se pensili, interrotti da salti, o cos'altro. Sono fiducioso perché se la salita che abbiamo fatto noi da sud era forse l'unica opportunità di accedere al Forcellone da quel versante, il sentiero normale deve per forza venir su dagli stavai che si bagnano i piedi in Canal Grande di Meduna.

Uno sguardo intorno...

...il massiccio del Frascola; in basso a dx il Ciùcul dal Cuèl Flurìt e l'omonima forcella.

Il rimanente delle creste che stanno in sx orografica del Canal Grande di Meduna; da dx: Tamaruz, Celorum, Nearda, forcella Fous di Nearda, Cimon d'Agar e, tutto a sx Lastre di Peschis.

Ed ecco il tracciato della nostra ascensione, credo una prima assoluta, e pertanto ci siamo sentiti in facoltà di battezzarla col nome di Amleto che aveva tanti dubbi e tentennamenti, quanti ne abbiamo avuti noi quel giorno.

Ah...dimenticavo! Scendendo abbiamo rinvenuto qualche sporadica traccia di passaggio il che conferma che l'accesso al Forcellone avveniva per gli stavai del Canal Grande di Meduna. Inoltre abbiamo potuto osservare che dal Forcellone si può salire in Collina Alta...