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Monte Čhisčhelat (1811 m)

Tiriamo in ballo il Buscaini che nella sua Guida Alpi Giulie scrive: si presenta davvero come una scoscesa fortezza difeso da lisce muraglie di roccia miste a vegetazione (…) Čhisčhelat è voce friulana per castellaccio. (…) L'accesso alla cima è complicato ed è quello meno facile fra tutte le vie comuni del gruppo. Raramente salito. (…) Per il versante SE e la cresta NE: tipico percorso di cacciatori esposto, infido e complicato.

Letto ciò un buon greppista che si rispetti non può esimersi di salirvi; spinto dall'entusiasmo di Stief partiamo per una nuova avventura.

Dal sentiero del Chinop bisogna entrare nel canalone del Rio Sbrici per un cengione che passa ai piedi della parete Est del monte.

Qualche traccia di passaggio che abbiamo migliorato con tagli alla vegetazione.

Impressionante il passaggio sotto le pareti.

L'entrata della cengia nel Rio Sbrici offre un passo del gatto.

Il rio Sbrici va ignorato prendendo a sinistra una cengia che riporta nel greto più in alto.

Quindi si arrampica sulla sinistra del canalone per rocce articolate...

erba e mughi...

...fino ad uscire in cresta per un canalino.

La cresta è quanto mai varia con passaggi impegnativi...

...e arrampicata su misto che richiede al ritorno, in discesa, l'uso di uno spezzone di corda per calate.

Dopo una anticima ecco la vetta.

In cima! Grazie a Stief e alla sua tenacia.