Crea sito

Monte Domanzon da ovest

(per il Cenglon dal Pinzat)

Qualche tempo fa, con Lucio, si era a zonzo sulle creste del Domanzon e abbiamo notato l'evidente cengione sul M. Pinzat che avevamo di fronte.

Leggermente arcuato verso l'alto lo vedevamo terminare sui pendii prativi sotto l'anticima sud del Domanzon (quota 2028); " chissà se è percorribile" ci siamo chiesti; la traccia delle bestie risultava evidente; restava l'incognita se fosse raggiungibile dalle Grave di Gere che si vedono in basso a sinistra.

Individuato dalle ghiaie un costone l'ho risalito; non metto foto della visuale dalle ghiaie per evitare che qualcuno sia invogliato: il costone di accesso al cengione non è né facile né ovvio, direi che è la parte più difficile della salita. Ma poi...

...poi si monta sul cengione e tutto diviene più entusiasmante. Per la cronaca: nessun segno di passaggio umano.

Mi volto a fotografare la prima parte del cengione.

La cengia prosegue con una rampa incisa da un canalino che porta su uno spuntone; il cupolone a destra è l'anticima sud del Domanzon.

Ecco lo spuntone dai prati più in alto.

Oltre lo spuntone un passaggio tra detriti che stanno proprio sopra a un ponte...

...di roccia, come si vede dall'immagine.

Poi la cengia muore sui pendii a prato sotto il Pinzat...

...che mostra una facciata insolita: solo per chi osa!

L'anticima sud si fa sempre più vicina.

Le ghiaie novecentometri più in basso.

Riguardiamo questo provvidenziale cengione: la parte bassa,

e la parte alta.

La seconda cima da destra è il Domanzon: con un traverso sul pendio in primo piano raggiungo il cimotto roccioso, lo aggiro a destra e sono subito in cima.