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La via dei francesi

Conosco solo due persone che dicono di aver salito il Rug dal Charpinus che dal fondo del Canal grande di Meduna, dai pressi del rifugio Charpin, conduce alla Forcella del Bec; una mi parlava di molti mughi e l'altra rispose laconica alla mia domanda di come fosse il percorso "eh...si va, si va". Per inciso: mughi molto pochi e si va solo se si hanno i cosidetti (sicché deduco che la gente parla, poco, ma anche a vanvera).

Un'altra indicazione su questo percorso l'ho trovata nelle Memorie di Andreuzzi (vedi pag. 107 di questo pdf) che scrisse:

"ascendemmo l’alta vetta del monte Champis fino alla forca del Bec, per dove erano già passate truppe francesi all’epoca dello loro invasioni."

Passare per una forcella significa valicarla e alla Forcella del Bec si sale da Est da casera Champis e da Nord per il Rug dal Charpinus; cosa ci facessero i francesi da quelle parti resta un mistero ma se avevano scelto una strada così complicata era certo per questioni di tattica militare.

Insomma avevo una mezza idea che il Rug dal Charpinus fosse abbordabile anche se binocolando da Forcella Claupe lo avevo visto piuttosto ostico chiuso da salti nella parte alta.

Eccomi quindi in marcia per verificare. Tappa obbligatoria a Selis per vedere l'alba...

...incendiare le pareti del Dosaip.

Ecco inizia il Rug dal Charpinus.

In fondo scende la cascata del Rug Tencion tributario del Charpinus; sopra la cascata la parete Ovest del Celorum.

Il Charpinus scende da destra.

Il torrente si è impostato su una linea di faglia (Pinedo- Uccea) dove i calcari bitumosi del Celorum sovrascorrono sulla Dolomia (a destra nella foto) che costituisce tutto il gruppo del Frascola.

Dall'interno del canalone si ha la Forcella Claupe proprio di fronte.

Sulla destra della Claupe le Lastre di Peschis e sulla sinistra Cengle e Vetta Fornezze.

Il canalone verso il termine si complica con salti impraticabili che bisogna ingegnarsi a passare, sempre su terreno molto ripido ed esposto con passaggi non facili e qualche traccia di camosci.

Voilà: provengo da quei due larici a sinistra per placche miste ad erba.

Ecco la Forcella del Bec e l'uscita dal canalone che risulta essere un vero incubo: numerosi salti da evitare e gli aggiramenti non sono né ovvi né semplici.

Il Frascola dalla Forcella del Bec.

La piana del Champis dalla forcella.

Scendo per il canalone che conduce in Cuèl Flurit e ritorno alla diga del Ciùl per la Val Curta. Nove, oneste ore di cammino. Nessuna traccia di francesi.