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Cuel Aiba (1350 m)

Propongo tale toponimo per questa elevazione in quanto ha una sua autonomia di forme rispetto al vicino e più alto Cuel da la Luna, osservando da meridione (nel versante settentrionale causa la conformazione omogenea, è impossibile poter fare una distinzione tra le due elevazioni). Come si può vedere dalla foto la vasta parete del Cuel da la Luna termina a destra contro un costone dalla quale è delimitata (nell'ombra prodotta dal costone un canale); questo costone scende dalla quota 1350, Cuel Aiba per l'appunto, e la parete a destra del costone è da definirsi di pertinenza di detto monte.

Suffraga questa mia valutazione anche l'impresa arrampicatoria di Valla e Valentinis di cui qui la relazione e tracciato in foto. Anche se essi hanno denominato il monte salito Col della Luna il loro tracciato sale in realtà lo spigolo sud-est di quota 1350 e termina in cima alla medesima; ciò dimostra che detta quota ha caratteristiche d'accesso proprie, non in relazione con gli itinerari di salita al Cuel da la Luna (si tenga presente che stiamo parlando del lato meridionale di queste cime).

Il costone che da Cuel Aiba scende verso sud si sdoppia in due crinali; quello di sinistra, più breve fa da orlo al canale che delimita a destra la parete del Cuel da la Luna; quello di destra diviene via via meno erto e tra i 700 e gli 800 m ospita i ruderi di quello che un tempo era il borgo Case Culeiba, con vaste porzioni di terreno adibite a coltivi.

Culeiba (Coleiba nelle carte in commercio) è parola composta di colle (cuel in friulano), e aiba (o apa) termine arcaico col significato di acqua che si trova in molti toponimi friulani (es. Pontaiba, Susaibes, Interneppo, ecc.). Probabilmente un tempo la zona era ricca di sorgenti e l'insediamento agricolo lo dimostra.

Proponendo dunque il nome Cuel Aiba per la quota 1350 ho inteso specificare la stretta relazione che hanno borgo e monte, attraverso il costone che li unisce. Fatte queste deduzioni iniziali è ora di salire dal borgo al monte sfruttando la naturale via che offre la linea di displuvio del costone.

La parte del costone più problematica risultava essere quella terminale e più rocciosa che vediamo da ovest...

...e da est. In questa foto si vede bene anche lo spigolo sud-est della via Adventure.

Salgo un mattino da Posplata per il Rug dai Ghambars.

Dai ruderi di Culeiba decido di aggirare a destra gli scogli del costone.

Per tracce e luoghi di sosta di animali...

...raggiungo la base dello spigolo roccioso.

Eccomi già sopra il primo salto dove trovo le tracce di un camoscio che seguirò fino in cima.

Da sopra il primo salto il Pizzo Lovet.

Intraprendo la salita del secondo salto.

Sopra il secondo salto: al centro lo sperone del primo salto; le frecce indicano la posizione dei due nuclei delle Case Culeiba.

Da sopra il secondo salto la parete del Cuel da la Luna con le sue cenge inesplorate (...).

Particolare dell'ultimo salto roccioso, il più divertente e impegnativo.

Dalla cima del Cuel Aiba la cresta che conduce alla vicina sommità del Cuel da la Luna.

In verde l'itinerario da me seguito, in complesso una via non difficile con 900 m di dislivello, adatta ai mesi invernali e a gente con capacità greppistiche.