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Fontanon dal Tasseit (1050 m)

L’impressione che si ha del monte Dosaip dalla Val Silisia è quella di un enorme molare che affonda le sue radici in una gengiva di verdi prati. Questi “altissimi, ripidi e scoscesi fianchi erbosi” sono denominati localmente Palis di Maglina. Il termine “pala” e varianti è diffuso in tutto l’arco alpino e in particolare nella montagna friulana. Il suo significato è riferito ai pendii erbosi che spesso raggiungono le creste sommitali, destinati al pascolo o allo sfalcio laddove troppo impervi.

Il monte Dosaip da sud con evidenti "lis Palis di Maglina"

Palis di Maglina perché per accedervi si deve passare per il monte Maglina. Su questi declivi un tempo si portavano le capre al pascolo, venivano falciati e percorsi per la caccia al camoscio tanto che ancora oggi i cacciatori conoscono il luogo come “li čhazzis di Maglina” (le cacce di Maglina).

Proseguendo nella simbologia odonto-montana il Dosaip nella sua parte superiore presenta una “carie”, un affossamento denominato Cadin di Dosaip. E’ questa una formazione carsica detta conca glacio-carsica prodotta dall’azione di un antico ghiacciaio. La forma è di un catino con i bordi rialzati tutto intorno così che le acque meteoriche si sono trovate uno sfogo tra le viscere della montagna e fuoriescono “magicamente” a quota 1050 m, in versante sud, con il fiotto detto il Fontanon dal Tasseit.

Da destra il monte Rupat, il monte Maglina e quello a punta è il Ciùcul da li Sterpis: sulla verticale di quest'ultimo sgorga il Fontanon.

Per l'esplorazione di questa zona di "molari", "gengive", "carie" non potevo che farmi accompagnare da un...dentista: il valente Toni (le foto belle sono sue).

La Val Silisia ci ha accolto con i colori dell'alba.

Ci avviciniamo al Fontanon. Passiamo un ruscello: la zona è ricca d'acque formanti salti e pozze.

Eccoci al Fontanon; l'acqua sgorga da una olla all'ingresso della fessura in alto; nella seconda foto la fessura dall'interno.

Una vaschetta di corrosione con un sasso all'interno che col turbinio dell'acqua batte sui bordi allargando piano, piano la vaschetta.

La olla di risorgenza subito fuori della spaccatura.

Dalla olla l'acqua scende subito con rapide e cascate.

Si può entrare nella fessura che è lunga una trentina di metri; in fondo un sifone.

La fessura prosegue stretta oltre il sifone (pane per gli speleo!).

Dalla olla uno sguardo verso l'alto. ...........................................Le prime cascate del Fontanon.

Una visione d'insieme dell'uscita del Fontanon e la spaccatura.

Noi siamo saliti alla risorgiva del Fontanon da ovest; un camoscio ci ha detto che si poteva salire anche da est; io e Toni ci siamo guardati e ci siamo detti: "Bene! Allora scendiamo per dove dice lui!".

Ormai lontani, col camoscio che ci dice di sbrigarci, un'ultima foto al Fontanon dal Tasseit.

Che posti ragazzi!