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Denni e l'orso

Documentazione di un anno di ricerche sull'orso in comune di Paularo (UD) compiute da Del Negro Denni

Testi e foto di Denni per gentile concessione

Orso, una parola che incute terrore. Nonostante l’incontro con un orso sia l’incarnazione stessa del terrore, tra la quantità di animali esistenti, quasi tutti da bambini abbiamo avuto un peluche di orso in regalo da coccolare; e pensare che di animali in peluche da regalare ce ne sono; perché proprio un orso allora? Perché già l’uomo di Neandertal adorava l’orso delle caverne come capo di tutti gli animali e questo già più di 70.000 anni fa. L’orso nella civiltà dei Celti: adoravano la Dea Artis e il Dio Orso (Artois). Re Artù (Artù in celtico significa orso), era associato alla stella polare che sta vicino alla costellazione dell’Orsa Maggiore, conosciuta come l’Aratro di Artù. Il bisogno radicato in un passato oscuro di possedere un orso: ne è rimasta traccia forte nell’usanza zingara di esibire un orso in pubblico e farlo danzare al ritmo di colpi di frusta. Questo poi non è niente se pensiamo che in Cina, al giorno d’oggi, esistono orsi a cui vengono amputate la zampe per il loro valore medicinale. Per tutte le popolazioni che avevano e hanno a che fare con la natura, con i boschi e con le montagne, l’orso occupa un posto d’onore. Comunque sia l’incontro con un orso è un esperienza che segna. Siamo giudici del bene e del male, ma un incontro così, disarmati e impotenti davanti a lui!

Eravamo certi di averlo eliminato dalle nostre montagne e invece è ritornato, anche se noi non ce ne siamo mai andati. Ci siamo illusi - e ci abbiam provato - di farci predatori e padroni di tutto quel che ci circonda e ci piace. Per sottomettere la Natura con protervia e noncuranza abbiamo forzato e sconvolto il suo equilibrio assai delicato. Dove l'orso vive, passa, si ferma e sverna, con la sua presenza non riempie solamente i boschi, ma l’intera vallata. Dove abita l'orso l'Ambiente è molto vicino alla selvaggia naturalità.

Il mio primo “incontro” risale alla primavera del 1985. Un maggio caldo. Io ero già Forestale dal 1980. Mio figlio voleva nascere un mese prima del tempo. Mio padre guardacaccia alle dipendenze della provincia di Udine, uno degli ultimi veri ( ho conosciuto il Buzzi Enzo, il Vuerich Carlo e altri ancora e conosco quelli di adesso). In quei giorni aveva avuto notizia del passaggio di 2 lupi, in uno dei posti meno frequentati della valle, F.lla Griffon, in bosco di proprietà regionale a Est dell’abitato di Dierico, in alto, a confine con il comune di Moggio Udinese. Allora si raggiungeva solo a piedi.

– Vieni con me?

Era l’ ennesima volta che mi portava con se da quando avevo terminato la prima elementare. Siamo scesi dall’Ape Car con il buio subito dopo l’abitato di Dierico. Sul pianale dell’Ape 2 zaini e la doppietta Zoli, la sua dotazione di servizio. Io prendo il mio zaino, lui il resto. Tralascio i pochi particolari che seguono. Si sale, parlando di poche cose, c’è tanta strada da fare. Tra le poche parole mi disse che gli ultimi lupi di cui aveva trovato le orme era tra gli anni 1952 - 1954, nella zona di Ramaz, in fondo alla vallata a poche centinaia di metri dal confine austriaco. Era a caccia con suo cugino. All’epoca si cacciava anche per mangiare e si potevano vendere le pelli. Giunti sul posto la poca neve rimasta non era ancora stata divorata dal caldo sole. Io sempre dietro di lui.

Dopo aver cercato per diverso tempo lungo la dorsale di confine sui pochi spiazzi di neve, ecco finalmente le tracce. Non erano di lupo ma di orso. Enormi forse perché mi aspettavo quelle di un cane lupo, come mi aveva spiegato salendo. Enormi perché quando la neve si scioglie ingigantisce le tracce di tutti. Dopo questo primo incontro ne seguirono altri.

A sinistra: costone del M. Zermùla dove tra le due fasce rocciose in centro immagine la memoria popolare indica un luogo denominato Tane dall'ors. A destra: pista di orso su neve.

Fatta di orso

Esche per attirare l'orso con piccolo recinto di filo spinato in modo da recuperare ciuffi di pelo

Formicaio predato e distrutto da un orso

Conclusioni del monitoraggio di Denni sull'orso nel 2010

10/04 Ritrovamento: tracce - pista di orso su neve in loc. Costa Robbia Bassa

25/04 Rinvenimento di tracce di orso su neve in loc. Meledis Alta

26/06 Asportazione e la consumazione di parte di esca predisposta a suo tempo in bosco Zermùla

21/07 Asportazione totale del materiale (telaietti di arnia) predisposti a suo tempo in bosco Forchiutta

31/07 Scomparsa del materiale predisposto a suo tempo sul M. Salinchiet

05/09 In loc. Palis del Ciaf da l’Om, si rileva una visita importante ad un formicaio

09/09 In Piani di Lanza viene rinvenuto un interessante movimento di vecchi tronchi marci all’interno del bosco

09/10 In Piani di Lanza si rileva l’asportazione e consumo dell’esca di pesce posizionata un mese prima