Crea sito

L'orso Madi

Per l'antefatto consiglio la visione di questa intervista

Madi ha fatto una graditissima sorpresa ai ricercatori decidendo di svernare nella nostra regione; forse qualche esemplare lo ha già fatto o lo fa tutt'ora, ma questo è il primo caso accertato e offre la grande opportunità dello studio anche del periodo letargico. Come già ricordato dal dott. Filacorda il radiocollare permette di sapere dove l'orso si trova e l'analisi dei punti GPS ha evidenziato che intorno al 22 novembre 2013 Madi si è fermato in un punto preciso e di lì non si è più mosso. Questa era l'occasione propizia per scaricare i dati vitali che il radiocollare salva ogni cinque minuti, ma per farlo bisognava avvicinarsi almeno a 500 metri poiché la trasmissione avviene tramite onde UHF captate da una ricevente portatile. L'esperienza dimostrerà che la distanza di ricezione del segnale dipende moltissimo dai fattori ambientali quali, la posizione dell'orso nella tana, l'allineamento dell'ingresso della grotta, gli ostacoli fisici adiacenti (fasce rocciose costoni e creste). Il luogo scelto da Madi per il suo letargo è sembrato subito ai ricercatori impervio e difficilmente raggiungibile e hanno cercato qualcuno con la conoscenza e l'esperienza per accompagnarli; e qui entro in ballo io, ormai famoso in tutto il Friuli e oltre per la frequentazione e la conoscenza dei più orripilanti greppi.

Ovviamente non posso dire il luogo e nemmeno la zona dove dorme Madi.

L'avvicinamento è stato facilitato dalla tecnologia.

Poi ho dovuto scegliere il percorso in base al terreno e alla capacità dei miei clienti.

Non sempre però si può scegliere e i passaggi divengono obbligati.

Incontriamo stupiti abitanti del luogo.

Infine arriviamo a circa cento metri dalla grotta e quasi come in un pellegrinaggio l'emozionato ricercatore si mette in ginocchio.

Riusciamo a scaricare i dati dal radiocollare che a un primo esame ci dicono che l'animale ha una temperatura corporea di circa 25 gradi e che ha ritmi di movimento del capo giornalieri, ma sempre meno frequenti e flebili, segno che sta raggiungendo la fase profonda dell'ibernazione. Torneremo qui in primavera dopo che Madi avrà lasciato il suo rifugio e conto di aggiornare questo post con le foto della tana e del giaciglio.

Come promesso aggiorno il post con le foto della tana visitata il 7 luglio 2014

L'emozione è tanta!

I tronchi d'albero circostanti portano le unghiate del plantigrado

Se l'orso fosse dentro ci vedrebbe così

Iniziamo l'ispezione scientifica del luogo

L'antro è largo all'ingresso circa tre metri e profondo altrettanto; la volta nel punto più alto raggiunge i 60 cm e in media è intorno ai 40 cm

Il giaciglio costruito con foglie e erba è posto nel punto più profondo della grotta

Il giaciglio è di forma ovoidale: lungo un metro e largo mezzo; ha i bordi rialzati similmente a un nido di circa 20 cm. Nel frattempo Madi ha fatto perdere le sue tracce per un problema tecnico al radiocollare; forse tornerà qui quest'inverno o forse questa tana sarà utilizzata da un altro orso; il luogo verrà dunque monitorato e certo riserverà altre sorprese.