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Ruggero

Custode del Campanile di Valmontanaia

Ruggero, colonna della sezione CAI di Pordenone, è Ispettore del bivacco Granzotto-Marchi nonché curatore ufficiale del libro di vetta del Campanile, è lui che cambia periodicamente il manoscritto che poi ripone presso la biblioteca della sezione. Questo compito lo obbliga (per lui è un piacere) a salire spesso il Campanile e dato che ci va tiene sempre in efficenza gli ancoraggi (chiodi, cordini e cordoni): è bello sapere che esiste qualcuno che pensa alla sicurezza della salita che la maggior parte degli alpinisti ha fatto o agogna di fare.

Così, anno dopo anno le salite si sono sommate e ora sono circa 170, poco meno di quelle di Mauro Corona.

I risultati del suo instancabile operare, sempre volontario, si possono vedere alla palestra di roccia di Anduins, o anche alle palestre del Rest che con Valla e Quaranta ha chiodato e messo in sicurezza. Altro suo bel lavoro è il bivacco Varnerin a Tàmar; non è mancata la sua mano sul sentiero della Claupa di Andreuzzi e nella forra del Cosa. Certamente non è tutto ma sufficiente per dimostrare la sua grande generosità, disponibilità e voglia di operare per la montagna.

Ruggero tutto a destra.

In occasione del centenario della prima ascensione del Campanile, Ruggero si è prestato per la salita in costume dell'epoca assieme ad altri amici. Eccoli sul ghiaione basale.

Mauro: "...me volaria na bira..."

Ruggero: "...io soi stat all'universitat a Murlis..."

Mauro: "...no parlarme furlan che no capiso un'ostia..."

Ruggero in costume d'epoca in vetta. I cunei di legno sono quelli di Von Saar.

Ruggero in vetta al Campanile espone la bandiera del centenario.

Ruggero accolto al rifugio Pordenone dopo la salita rievocativa.