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Via "Obbedisco" alla Torre Andreuzzi

La via "Obbedisco" sulla parete sud della Torre Andreuzzi, finalizza alpinisticamente l'attività esplorativa delle Rupi del Dodismala, dando così la possibilità anche agli arrampicatori di visitare questo luogo pieno di fascino storico ed ambientale.

E' stata aperta nel 2004 da Giorgio Quaranta (40), Nico Valla e Ruggero Petris dei Ragni del Masarach, riprendendo un tentativo precedente di Giorgio Madinelli e Claudio Moretto che non erano andati oltre il primo difficile passaggio (i primi due chiodi di tipo classico sono gli originali del primo tentativo; tutto il resto è spittato e con catene alle soste). Il nome Obbedisco è stato imposto da Quaranta viste le insistenti preghiere di Madinelli ad andare a finire la via (strizzando l'occhio ad un altro significato...).

Per l'accesso alla parete seguire le indicazioni dell'itinerario Claupa di Andreuzzi.

Una volta giunti sotto la bandiera la si raggiunge con un breve passaggino strapiombante ma ben appigliato e si prosegue lungo il filo della costa, traversando a destra da ultimo fino ad arrivare sui verdi al piede della parete. Si risalgono le facili rocce subito sopra un gruppo di faggi secchi, trovando l'attacco (chiodo e scritta in vernice).

Il primo tiro affronta subito una breve spaccatura con dentro dell'erba ed una uscita povera di appigli, giungendo ad un pino nero evidente anche dal basso. Dal pino un secondo tiro su terreno facile porta sotto il diedro, bloccato in alto da un tetto. Si arrampica all'interno del diedro in spaccata e una volta sotto il tetto si piega orrizzontalmente a sinistra sfruttando una cengetta per le mani, uscendo infine sullo spigolo. Ancora pochi passi e la via termina (cassettina con libro delle presenze;sviluppo 125 m; difficoltà fino al V-).

La discesa si realizza con calate in doppia, la prima molto bella; oppure si sale in vetta alla Torre e seguendo in discesa la cresta est si arriva all'intaglio de "La Fusita" (iscrizione su di un masso) e seguendo dei bolli rossi si va a riprendere il sentiero fatto all'andata.

Poco sotto la Torre dove sventola la bandiera.

Gloria all'attacco. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Il primo tiro.

Nico all'attacco. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Nico sulla prima fessura erbosa.

Nico a metà del primo tiro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . In uscita dal primo tiro caratterizzato dal pino.

Il diedro.

Uscita dal diedro. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Ongo affronta il diedro.

Discesa in doppia lungo il diedro; spunta a destra Nico.