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I Ciadins delle Pregoiane

L'allineamento delle cime tra Val Settimana e Meduna del gruppo delle Pregoiane sull'asse Ovest-Est e l'immersione degli strati rocciosi verso Nord ha creato le condizioni ottimali per la formazione di piccoli ghiacciai. L'esarazione glaciale ha prodotto alcuni circhi ottimamente conservati e molto interessanti per chi vuole comprendere sul campo la geomorfologia. Le conche glaciali sono state nominate dai clautani Ciadins per la loro forma a bacinella o catino.

Il più bello e anche più vasto è senz'altro il Ciadin de la Meda con la morena frontale ben evidenziata in foto oltre la quale, poche decine di metri più in basso, sorge il bivacco Anita Goitan. La morena frontale è il punto dove avviene la fusione del ghiacciaio; essa è costituita da rocce e detriti staccati dal substrato dal ghiacciaio che lavora come un aratro e spinge avanti a se queste masse; a monte della morena frontale c'è il fondo del circo glaciale che in alcuni casi può ospitare un laghetto; in occasione della fusione delle nevi il verde prato sul fondo del Ciadin della Meda diventa un acquitrino.

Il fondo del Ciadin de la Meda sezionato per una ricerca botanica. Il fondo del Ciadin ha anche un inghiottitoio sul fondo del quale resiste della neve perenne.

Più ad Est della Meda c'é il Ciadin delle Pregoiane di cui in foto l'omonima forcella; abbiamo visto precedentemente due dei caratteri distintivi di un circo glaciale e cioè la soglia e il fondo o pavimento; da questa immagine vediamo la terza caratteristica e cioè la testata o corona con pareti rocciose verticali. I cicli di gelo e disgelo e le valanghe, agendo al di sopra del ghiacciaio verticalizzano le pareti della testata formando a volte creste aguzze.

Questa terza caratteristica la vediamo ben rappresentata da questa immagine del Ciadin de Gasparin: i versanti rocciosi superiori appaiono chiaramente escavati dalla presenza dell'antico ghiacciaio. Da notare che in questo Ciadin resiste anche nelle annate più calde un nevaio seminascosto tra i ciottoli.

In questa foto sono evidenti il fondo e la morena frontale del Ciadin de Gasparin.

Due immagini dal basso e dall'alto del Ciadin de Bortolusc dalle quali si riconosce facilmente la morfologia di circo glaciale.

Si possono visitare i circhi glaciali delle Pregoiane con una escursione di una giornata partendo dal rifugio Pussa e raggiungendo il bivacco A. Goitan. Percorso il Ciadin de la Meda si sale in Bus de Nefe (comunemente detta Forcella de la Meda) per poi scendere decisamente in Forcella Pregoiane.

Costeggiando a Sud la parete di Cima Bortolusc per una facile rampa si sale ad una spalla che immette nel Ciadin de Bortolusc. Attraversato questo stando alti si punta alla forcella quotata 2000 m tra Cima Pussa e lo spuntone 2069 m, forcella che permette di entrare nell'angusto Ciadin de Gasparin. Disceso il circo si cala in Malga Senons e per la strada forestale si ritorna in Pussa.

Itinerario da percorrere a fine agosto/primi di settembre per ammirare la fioritura della Campanula di moretti.

Ore 10/11; difficoltà EE; dislivello in salita 1300 m

Ringrazio per la preziosa consulenza scientifica il Prof. Giorgio Gasparotto del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) Università di Bologna.